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come inserire un nuovo gatto in casa
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Io & Biscotto: Storia di una nuova gatta arrivata in casa

L’inserimento di una nuova gatta in famiglia.

A-mici, visto che il rapporto gattoso tra me ed il mio fratellone Biscotto ha suscitato su facebook, un interesse paragonabile solo a quello tra Liz Taylor e Richard Burton, ho deciso di raccontarvi del mio arrivo, anni fa, nella mia nuova casa.

Coglierò l’occasione per darvi anche dei consigli su come inserire un altro gatto in casa, specialmente se sono già adulti e rompipalline come lo era Biscotto. Anzi, lo è ancora.

Come in molti avranno letto nella mia bio felina, sono nata a Roma, tra la strada e i campi nel giugno del 2015. Vivevo insieme ad un altro gattino ed avevo un animo Hippie. Stile che conservo tutt’oggi e che mi rende così sofisticata ed amabile.

Un giorno mi ammalai di una forte bronchite cui vi si aggiunse una bruttissima congiuntivite, stavo molto male, rischiavo la vita. Per mia fortuna e dell’universo intero, una stilosissima volontaria di nome Federica che ci nutriva sempre, mi portò dal veterinario per salvarmi. Fui tenuta in una stanzetta di un suo amico finché pian pianino sono guarita.

Federica però non poteva più tenermi con sé ed io non potevo tornare per strada. Lei avrebbe tanto voluto tenermi, ma a casa sua c’era già un gatto piuttosto teppista che non mi avrebbe mai accettato.

Ero triste, volevo restare con lei! Insieme ad una sua amica, Laura, provarono a trovarmi una casa che mi accogliesse. Ora, capisco che al tempo fossi magra ed un pochino acciaccata, ma si sarebbe dovuta creare la fila da Roma fino a Milano per accogliermi! Non vi pare?

Soprattutto grazie al potere dei baffoni bianchi assolutamente adorabili che farebbero sciogliere anche gli icebergs. Invece nulla! Nessuno mi voleva, nessuno mi cercava! Da non crederci!

Avevo già 6 mesi e tutti volevano adottare gattine piccole, puà! In tanti non hanno gusto, si sa! Ah cosa vi siete persi ignari potenziali mamme o papà, potevate accogliere a casa vostra la futura Regina del fashionfelinoso! Ora lo state rimpiangendo lo so ha ha ha! Peggio per voi.

Alla fine Laura, che aveva già in casa un gattone di 13 anni ma buonissimo o almeno così si mormorava, ha deciso di adottarmi lei.

Che bello quando sono arrivata! Dormivo in una stanzetta tutta mia, ampia e spaziosa.

Mamma mi mostrava la mia nuova dimora che sembrava un luna park per felini: giochini, cuccie, tiragraffi a più piani ed in cartone. Sentivo odore di felino masculo, ma mamma non me lo faceva ancora incontrare. L’inserimento di un nuovo micio va fatto sempre pian piano, con gradualità.

 
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Io piccola e malatticcia – Io e Biscotto i primi giorni

Finchè un giorno eccolo lì che mi guarda dalla porta e non proprio in modo simpatico, il che è strano!

– “HHHHHH!!!!!”

– “Chi sei palla di pelo piuttosto attempata anche se di gran fascino, lo riconosco, che osi soffiarmi?”…

– “HHHHHH!!!!!”

– “ Come ti permetti? Villano! Questa è anche casa mia ora ed io voglio fare amicizia con te immediatamente, adessooooo prima che ci ripensi! Inchinati alle mie zampe ed amami subito! Hai capito???”…

– “HHHHHH!!!!!”

 – “Ma che volgare che sei!!! …. Brutto vecchietto tutto peloso è inutile che scappi sull’ultimo piano del tiragraffi, ti vedo sai! Io so saltare piuttosto bene, sono stata campionessa di ginnastica felinosa artistica e ci arrivo lassù”

– “HHHHHH!!!!!”

-“ Ma la finisci rimbambitooooooOOOo! Mi devi A M A R E …. S U B I T O O O!”

Ecco così si sono svolti, più o meno, i miei primi approcci con Biscotto. Per me è stato amore a prima vista, per lui no. Il che ancora oggi non mi da pace! Come può non amarmi alla follia? Questa è una problematica che andrebbe affrontata con un serio psicanalista!

Devo dire che abbiamo litigato per mesi. Mesi in cui mamma ha provato di tutto, con tanta pazienza, cosa fondamentale da avere durante l’inserimento di un nuovo micio in una casa. Ci ha divisi di nuovo per farci ritrovare pian piano. In seguito ha iniziato a spruzzare nell’aria uno spray “feliway” che per me odorava di piedi dopo una sessione intensa di cardio gym, ma che secondo lei avrebbe dovuto calmarci e farci innamorare perdutamente l’uno dell’altra. Non succedeva però sniffarlo era gradevole, lo ammetto.

Ci ha strillati, coccolati, ma alla fine quella ovviamente più assennata  e matura sono stata io ed ho deciso di dedicarmi alla carriera, di lanciarmi nell’universo della Moda fashionfelinosa e lasciare da parte l’amore.

A volte aspetto che Biscotto dorma profondamente, vi svelo che è anche un bel po’ sordo, e, quando vedo che ronfa, salto sul letto o sulla poltrona e gli scarico un bel po’ di mazzate addosso, poi fuggo via… Lui resta basito e a volte strilla con una vocina stridula che neanche Farinelli arrivò mai a tali acuti!

La solita finta vittima per reclamare l’attenzione di mamma. Ma che vuole che siano 8 unghiette fresche di manicure su tutto quel pelo, sempre esagerato!

Voi direte: “Isotta, non è stiloso né di classe un tal comportamento, specialmente ora che sei una star!”.

Dite così perchè non sapete i rifiuti che ho dovuto subire ed accettare per anni. Anni in cui pian piano, quatta quatta, gli andavo vicina e mi mettevo a dormire accanto a lui ed il maleducato si alzava e se ne andava da un’altra parte! Capito sì? “Come hai osato brutta palla di pelo, hai anche una certa età mentre io sono giovane e bellissima!”

Ora capita che “sua grazia” mi accolga anche nella cuccia senza fuggire o che mi faccia dormire accanto a lui, sarà la vecchiaia dei suoi quasi 17 anni. In quei momenti sono davvero felice, ma non lo ammetterò MAI con lui, tant’è che tendo a ribadire e rivendicare tutte le cose di casa feline come mia, assoluta proprietà!

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Qui potete osservarmi nel roof garden della MIA villa con piscina. Come potete vedere il piano di sotto è stato abusivamente occupato da mio fratello biscotto. Ho già dato mandato di sfratto, ma forse lo ritiro perché oltre ad essere bellissima sono anche magnanima!

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Qui lui aveva, tanto per cambiare, occupato abusivamente la mia villa di campagna, disegnata dal famoso architetto Le Gattusier. Io con la delicatezza e leggiadria che mi contraddistinguono sempre, in ogni occasione pubblica o privata, non l’ho sfrattato ma mi sono sentita in dovere di far presente ciò che è mio. In fondo quando sono arrivata, ed ero piccola ed indifesa, lui non è stato molto carino con me. Oggi sono una diva e 100% felinista quindi ribadisco che “la cuccia è mia e me la gestisco io!!!”

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Io e la mia mamma nel 2016

Ora sono una star, amata a livello planetario e sicuramente a casa. Questo vi, ci, insegna che

  • I gatti vanno adottati mai comprati
  • Con amore e pazienza tutto si risolve
  • Vi siete persi l’adozione di una creatura unica e ben vi sta!

A Presto A-Mici con nuove storie da VITA DA GATTA.