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Jeans Primavera Estate, Tendenza senza tempo

Il Jeans: tendenza e storia

A-Mici, la primavera avanza. Lo sottolinea bene la mia allergia ai pollini che si fa subito sentire. Tra non molto lasceremo calze e collant nei cassetti per sfoggiare i nostri indumenti più leggeri, lasciandoci scaldare dai raggi del sole. Come non ricordarci del nostro grande amore? il jeans!

Da decenni il capo preferito di noi tutte donzelle. Senza stagione e senza tempo, inarrestabile lì, nelle prime posizioni dell’hit parade della stilosità. Che si tratti di look casual o più sofisticato, che lo indossiate per andare a lavorare o danzare in una romantica balera gattosa, il jeans è l’evergreen che si presta a tutte le nostre trasformazioni.

Quel che fa la differenza, infatti, è cosa ci abbiniamo, dal top, all’accessorio, ai tacchi o direttamente con i gommini. La stagione Primavera Estate è senz’altro la più sfavillante per noi denim addicted, perché ce n’è per tutti i gusti.

Possiamo scegliere tra tantissimi modelli: skinny superaderenti per evidenziare le forme, boyfriend con fianchi stretti, gamba diritta e larga per nasconderle un po’; con strappi, svasati in stile anni’70, con le pinces, capri, croppet, shorts, salopette! Un’infinita serie di forme per tutte le fisionomie.

Io sto già facendo le prove cambio armadio felino e non ho resistito, ho dovuto indossare per voi, pubblico adorante, questa gonna a palloncino. Sì, lo so, non ho ancora fatto la ceretta! Ma ammettetelo, quanto sono deliziosa, anche con il folto pelo nero sulle zampette, con questa minigonna in denim effetto campanula?

Una musa, una ballerina, una nuova Audrey Hepburn con il pelo fulgido, un’icona di stile felino! Io ho scelto un modello largo, ultimamente ci sto dando un po’ giù con le scatolette al tonno dell’atlantico.

Ma veniamo ad un po’ di storia della Moda. Lo sapevate che il termine blue jeans deriva quasi certamente da “Blue de Genes” ovvero blu di Genova? Questo tessuto infatti veniva usato già nel 1500 nel porto antico grazie alla sua resistenza alle intemperie ed ai lavaggi, per fabbricare le vele delle navi ed i teloni da copertura.

Tramite le migrazioni da Genova approdò in America verso l’800 dove cominciò ad essere usato per creare indumenti da lavoro per i minatori. Il termine jeans venne in seguito utilizzato per non più per indicare un tessuto ma un modello di pantaloni.

Furono Jacob Davis e il proprietario di un negozio di San Francisco, Levi Strauss, che il 20 Maggio del 1873 idearono il primo jeans. Un giorno la moglie di un operaio locale chiese al sarto Jacob di creare un paio di pantaloni per suo marito, che resistessero al duro lavoro. Gli venne così l’idea di inserire dei rivetti metallici nei punti in cui i pantaloni erano più soggetti ad usura, come gli angoli delle tasche. Come tessuto scelse il jeans comprato nel negozio di Levi. Fu presto un successo.

Li brevettarono e nacque così la fabbrica dei Levi Strauss & Co, ignari d’aver creato un capo che avrebbe fatto storia: dal lavoro dei minatori ai cercatori d’oro, passando per indumento dei cowboys a simbolo di disobbedienza civile e sociale nel periodo hippie, fino a diventare un’icona di stile intramontabile del mondo fashion. Nel 1930 Vogue mise per la prima volta un modello in denim in copertina.

Il jeans più caro al mondo costa 250.00 dollari ed è della Dussault Apparel. Lavati 13 volte, con due rubini, uno di 16 carati e un altro di 26 metà carati, un diamante di otto carati e mezzo ed oro bianco e rosa 18 carati. Mentre il jeans più caro venduto ad un’asta è di Levi Strauss a 60.000 dollari.

Io amo il jeans anche perché, diciamocelo, è bellissimo farsi le unghie sopra! Una manicure gattosa perfetta!

Indossate dunque un jeans, del modello che più vi piace e a presto con i Consigli di Moda Isottici!